Campi magnetici – 1 num3r1 non 51 possono amar3
Il 9 giugno 2000 usciva Campi magnetici – 1 num3r1 non 51 possono amar3, uno dei lavori più enigmatici e affascinanti della produzione di Franco Battiato. Un album che è una tappa fondamentale nel percorso artistico dell’artista siciliano, che conferma la capacità di attraversare linguaggi e forme espressive senza mai piegarsi alle convenzioni del mercato.
Nato originariamente come colonna sonora per un balletto coreografico di Paco Decina, commissionate dal Teatro del Maggio Fiorentino, Campi Magnetici è un’opera concettuale che invita l’ascoltatore ad immergersi in un flusso sonoro in continua trasformazione.
All’epoca dell’uscita, il disco rappresentò una scelta coraggiosa, visto l’enorme successo del precedente Gommalacca. Battiato preferì seguire la sua vocazione sperimentale, sempre alla ricerca estenuante di nuove sonorità, offrendo al pubblico un opera decisamente complessa e per nulla commerciale. E la sua libertà creativa ha contribuito a renderlo un disco di culto per tutti gli appassionati del Maestro.
A distanza di ventisei anni, Campi Magnetici conserva intatta la sua forza evocativa. In un’epoca dominata dagli algoritmi e dai dati, il messaggio suggerito dal suo stesso sottotitolo appare forse ancora più attuale: la realtà può essere descritta dai numeri, ma non tutto ciò che conta può essere misurato. Ed è proprio in questo spazio tra razionalità e mistero che Franco Battiato continua a parlare al presente.